Ai Nostri Posti

Ora e sempre Resistenza

Povero Veltroni

Pubblicato da sandro su 2 Ottobre, 2008

Veltroni smaschera finalmente Berlusconi e dice una cosa che nessuno nemmeno sospettava: il Caimano mente, dice le bugie, inganna gli italiani, svuota di senso la democrazia, pensa agli affari suoi e incanta la gente attraverso le sue televisioni. D-A-V-V-E-R-O? Ohibò, come abbiamo fatto a non accorgercene prima? Ma allora quegli scemi che l’8 di luglio si sono presi un’insolazione in Piazza Navona e gridavano al regime non avevano torto… Ma allora fare il dialogo con l’autoproclamato statista è stata una cosa stupida… Ma allora accettare di partecipare a programmi indegni come ’Porta a porta’ è stato un suicidio… “Ah”, avrà pensato serenamente e pacatamente, “adesso però gli faccio una manifestazione coi fiocchi e gli faccio vedere di che pasta siamo fatti noi democratici! Yes, we can!”. Risposta di Bonaiuti: «Faccia quello che gli pare, tanto è un fallito. Berlusconi ha un gradimento che supera il 70%».

Povero Veltroni. Non ci si può nemmeno arrabbiare, con uno così. Lo fa apposta, ad essere così. Lo fa da un anno. Il vero scopo della sua elezione a segretario del miserevole Pd era quello di far sparire la sinistra dal Parlamento, e c’è riuscito alla grande. In questo è stato forte, bravissimo. All’altro obiettivo, molto meno ambizioso, ci sta lavorando: il grande centro, con quella sagoma di Casini (da oltre trent’anni in politica, riesce a farsi ricevere dai papi pur essendo risposato, riesce a farsi passare per persona seria quando difende e ricandida Cuffaro e Mannino, riesce a stare a galla nonostante abbia idee che erano vecchie negli anni ’50, riesce a farsi intervistare sebbene dica ovvietà da osteria) e quella banda di puttanieri cocainomani dell’Udc. Tranne Buttiglione, che è un intellettuale perché fuma il toscanello e recita le preghiere in tedesco.

Povero Veltroni. Per cosa verrà ricordato? Aiutatemi voi, io non ne ho idea. Perché è stato il sindaco della ’Notte bianca’? Perché è amico di George Clooney? Perché è giovane (a cinquant’anni suonati)? Perché ha comprato casa a New York nel bel mezzo della bufera dei mutui? No: troppo poco, troppo banale. Ah, ecco! ecco per cosa lo ricorderanno: perché ha legittimato politicamente un nanesco Ali Baba e i suoi quaranta ladroni. Sì, direi che a occhio e croce è di questo che parleremo ancora fra vent’anni: Veltroni che ha venduto l’anima al diavolo; che ha rinunciato a fare l’opposizione per non farsi più chiamare comunista dal Caimano; che ha salutato come un trionfo del Pd la distruzione delle forze progressiste e costituenti; che fa i brunch al loft anziché convocare conferenze stampa a Monte Citorio; che accetta di violentare la Costituzione piuttosto di farsi dare del giustizialista; che fa le manifestazioni ritardate e separate; ecc., ecc. Povero Veltroni. Come fa a dormire, la notte? Mah, che tristezza…

Vi suggerisco di andarvi a rileggere l’articolo di Furio Colombo su come si fa l’opposizione (post del 25 agosto). Invece, Nicola, per quanto riguarda l’indipendenza del giornalismo americano, sfondi con me una porta aperta. Ammiro veramente quel paese, che mi fa morire di rabbia per certi versi, ma che ha ancora molto da insegnare sulla libertà di espressione. L’altra sera, comunque, ho visto la prima puntata de “L’infedele” e Gad Lerner, devo ammettere, benché fanatico sostenitore del Pd, ha fatto un’ottima figura contro la volgarità di Borghezio, trattandolo con sufficienza e ribadendo la sua più ferma contrarietà alle idee – chiamiamole così – del celtico buffone. Sinceramente, preferisco un conduttore che dice con chiarezza da che parte sta, o in ogni caso un conduttore che incalza, smentisce, puntualizza. Ma da noi, purtroppo, siamo abituati alle farse in stile Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, Studio Aperto (se qualcuno lo classifica come tale). Tg3 e La7 si salvano, e non lo dico perché sono di sinistra ma perché obiettivamente fanno un’informazione non meschina. Cosa che li frega, però: vuoi mettere le occhiaie di Bianca Berlinguer con i calendari troieggianti di Studio Aperto?; vuoi mettere i servizi sugli sprechi idrici con quelli sulle ferie di Lapo?

Povero Veltroni. Anzi, poveri noi. Faremo la fine di Winston, in “1984”, percosso e indottrinato al ministero della Verità?

P.s.: secondo voi quanto durano ancora Lucarelli e Santoro?

Una Risposta a “Povero Veltroni”

  1. nicola detto

    Per quanto riguarda Lucarelli e Santoro, secondo me non li tolgono di torno. Non presto, in ogni caso. Specialmente non Santoro, in quanto le sue purghe le ha giá subite.
    Mi preoccupa invece Lucarelli, poiché a fine stagione cominceranno a insinuare che il programma non fa grandi ascolti, e che forse andrebbe ricollocato in altra fascia oraria.
    In fin dei conti, le trombe di Berlusconi suonano tanto forte che c’é spazio anche per questi individui. Anche il No Global Casarini, ad esempio, scrive indisturbato per i tipi della Mondadori.
    Tra l’altro, non so se sognavo, ma nei giorni scorsi mi sembra di aver letto che stanno proponendo Maurizio Costanzo alla Commissione di Vigilanza Rai. Scusate se il signorino aveva una tessera n.1819, fascicolo 626, e vi assicuro non era la tessera del supermercato o del bancomat.
    L’opera é quasi compiuta.

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