TG4 di ieri

Il direttore del TG4 Emilio Fede in compagnia di due intellettuali, Rosa Luxemburg e Vladimir Majakovskij
Ieri sera Emilio Fede ha veramente superato se stesso. Come forse saprete, sono un suo assiduo spettatore.
Ebbene, ieri sera il paladino della “sicurezza che non c’era” sotto il governo Prodi, colui che mandava i suoi giornalisti a intervistare le vecchiette a Rozzano e intorno al Casilino 900, ieri sera quella stessa persona spiegava alla nazione che la sicurezza c’è, e parecchia anche. Il problema, come sostiene anche il ministro dell’interno, è l’immigrazione clandestina.
La stessa persona proseguiva poi rimproverando “certi giornali e certi telegiornali”, colpevoli a suo dire di “alimentare un clima di insicurezza per motivi politici”!!! Ma dico io, il direttore del telegiornale che più di ogni altro, assieme a Studio Aperto, ha contribuito a tenere in allerta e in emergenza i propri (per fortuna pochi) spettatori, come può non vergognarsi? Sono costretto a pensare che Fede creda veramente a quel che dice, poichè io non riuscieri a mentire consciamente su faccende simili, e voglio credere che nemmeno Fede abbia il coraggio di farlo. Questo falso e spregevole individuo si spingeva addirittura a pontificare sul fatto che la criminalità organizzata non stia creando alcun problema ai cittadini nelle città, cittadini che invece sono colpiti dai crimini dei clandestini.
Come se tutti i clandestini fossero anche criminali, come se la mafia fosse tutta intenta a rubare portafogli e buste della spesa alle vecchiette durante il governo Prodi. Ma Cristo santo! Lo chieda a chi deve pagare il pizzo a Palermo, il Direttore, se la mafia non crea alcun problema nelle città!
Seguiva un intervento sulle vicende di Lampedusa, riguardo alle quali il direttore Fede si diceva basito dal fatto che quei clandestini avessero il coraggio di uscire dal centro di accoglienza (che non è un CPT, ricordiamolo, e i clandestini dovrebbero avere la possibilità di uscire quando pare a loro) e come osassero gridare “libertà”. Seguivano frasi e proclami assieme al capetto dei senatori pidiellini, che non mi va di trascrivere per il solo fatto che non voglio riascoltare quelle voci. Guardate il video, sembra di ascoltare cani da guardia che abbaiano.
La puntata proseguiva poi con le solite idiozie sulle intercettazioni e l’emergenza democratica denunciata da Buttiglione, per concludersi infine con una gustosa intervista telefonica al direttore di Chi, che annunciava al pubblico la nuova copertina del settimanale, che ritrarrà la soubrette di turno abbracciata ad un nuovo imbecille a St. Moritz.
Trovate tutto qui, e vi consiglio caldamente di seguire almeno i primi venti minuti di telegiornale, per capire a che punto siamo e cosa ci attende a breve.
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg4&data=2009/01/26&id=7315&from=link
Il filosofo Emilio Fede tra Marie Curie e Marguerite Yourcenar
A me non dispiacerebbe, un domani, che per tutta questa gentaglia ci fosse una Norimberga. Senza pena di morte, va da sé.