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La stupidità corre su Antenna 3 Nordest

30 giugno 2010

Non vi nascondo il mio profondo imbarazzo nello scrivere le righe che seguono. Imbarazzo per ciò che tenterò di esprimere. Imbarazzo per ciò che le crude immagini e i crudi suoni rappresenteranno spietatamente.

Mi vanto di non guardare mai i programmi di Antenna 3 Nordest, emittente locale di proprietà della famiglia Panto e perciò megafono delle iniziative del suo braccio politico, il Pne, movimento autonomista che nel 2006, se non altro, ci fece il favore di sottrarre all’odierno Pdl qualcosa come 90mila voti, talché l’Unione prodiana vinse le elezioni.

Me ne vanto perché considero ignobile la programmazione, prive di rilievo le cosiddette news, tendenziosi gli pseudodibattiti che scimmiottano volgarmente quelli trasmessi dalle reti nazionali.

Me ne vanto, anche, perché rifiutarsi d’ingoiare l’insipida minestra a base di luoghi comuni, perbenismo d’accatto e strumentale dialettalismo cucinata giorno per giorno dall’improvvida redazione, significa affermare la propria libertà morale e intellettuale, significa respingere il tentativo d’iscrivere ad un’artificiosa comunità di valori la propria individualità.

Ma quali sono i valori propugnati da Antenna 3 Nordest? Innanzitutto, l’orgoglio d’essere veneti. Poi, l’esaltazione di non ben definite peculiarità etiche connaturate ai veneti natali – meglio se questi sono occorsi lungo il letto del Piave. Infine, la rivendicazione di libertà e poteri che il Veneto si sarebbe visto levare da malevole entità estranee.

Di qui, l’inesausto panegirico nostalgico. Una patetica tiritera che riscuote consensi massicci presso il pubblico anziano, incolto, calcolatore. Una costante vessazione mentale che fabbrica il consenso, adula il realismo retrivo, appoggia i dignitari dei sultanati leghisti.

Ora, la linea editoriale di detta emittente è ovviamente svincolata dal mio gradimento, dunque il suo direttore può impostarla come crede. Tuttavia, siccome sono un essere senziente e non sono meno veneto degli invasati che arrivano a tatuarsi il leone di San Marco sui bicipiti, non posso esimermi dal criticarne gli esiti.

Prendo due esempi che mi sono stati offerti da un servizio del sedicente notiziario nell’un caso, e da un cartone animato in onda nella fascia preserale nel secondo caso.

Avete visto? Avete riso? Io per niente.

Giancarlo Gentilini non ha bisogno di introduzioni, lo conoscono tutti. Pretende d’incarnare lo spirito più autentico del veneto che è pure, e soprattutto, un nordestino. La mitopoiesi del Nordest deve a codesto figuro grottesco tanta parte della sua fortuna. Lo sceriffo di Treviso, come i supposti giornalisti lo vezzeggiano, ha fatto della trivialità il proprio marchio di fabbrica, contribuendo a stilare la lista, il canone del perfetto buzzurro trevigiano. Un buzzurro che riesce però a conquistare simpatie, e con le simpatie le chiavi di un’importante città. Se non sbaglio, fa il sindaco dal 1993 (nonostante sia adesso il vice di Gobbo), e da quella volta in qua il gentilinese si è non solo imposto – immiserendola – nella vulgata, ma è diventato una risorsa dell’eloquenza mistificatoria, razzista e demagogica della Lega Nord.

Va da sé che senza il prezioso vassallaggio della televisione, ossia di Antenna 3 Nordest, di Giancarlo Gentilini avremmo a stento conservato memoria, il suo linguaggio basso e volgare non sarebbe sopravvissuto allo scorrere del tempo e all’incedere della scolarizzazione, perfino le sue pose da tronfio guascone di provincia sarebbero state seppellite dalle risa che spontaneamente suscita. Invece, avendo negli anni trasmesso tonnellate di ciarpame propagandistico sotto forma d’interviste, invettive, proclami, Antenna 3 Nordest ha dato dignità a quelle che solo uno sprovveduto può classificare come idee, legittimando una maniera di condurre la politica e calcare la scena pubblica sconosciuta nel mondo civile. Benevolmente nominato Genty – forse per calarlo meglio nella pantomima del cowboy texano – ogni parola, ogni sospiro, ogni fiato del pensatore leghista sono stati debitamente registrati, riprodotti, diffusi in tutti gli angoli della regione di Palladio, Vivaldi, Goldoni e Tiziano. Nessuno poteva sfuggirvi: a pranzo, a merenda, a cena, prima di coricarsi, un’edizione del presunto telegiornale proponeva l’acuta analisi del valoroso Genty sopra i temi caldi dell’attualità. Senza contraddittorio, senza un’interlocuzione critica, senza il filtro del buon senso, senza l’ombra d’alcun pudore.

Gentilini si è fatto personaggio, gli sono state attribuite un’autorevolezza e una responsabilità di cui egli, non sapendo che farsene, ha abusato. Ecco quindi il Gentilini tuttologo, opinionista universale, suo malgrado macchietta di sé stesso, infaticabile dispensatore di freddure stucchevoli, prese di posizione sconcertanti, presenza fissa in qualsiasi manifestazione dal vago sentore autoctono. Gentilini come logo, Gentilini come ufficiale parlatore al popolo, del popolo, per il popolo, Gentilini uomo che solletica le pance, i ragionamenti viscerali, che strizza l’occhio a un giammai sopito passatismo (la razza Piave, i bei tempi andati, l’austerità dei costumi). Gentilini che fa la faccia cattiva a chi sgarra, che promette il pugno di ferro, che vilipende lo Stato italiano, che arringa i corifei contro la gentaglia rom, musulmana, immigrata. Gentilini applaudito, riverito, adorato, posto su un piedistallo. Gentilini prodotto, merce, mercanzia del capannone dove non ci si ferma un attimo, dove l’interesse è il motore della società, dove una maschera sottile d’ipocrita integralismo assolve lo scopo di velare la corruzione materiale e spirituale di un territorio affollato, a un tempo ricco e povero, arrogante, altruista ma rancoroso. Gentilini è un rifugio surreale, metafisico, il ricetto entro il quale s’accomodano gli animi rissosi del Veneto postmoderno.

Il filmato che lo ritrae mentre inveisce contro i giocatori della nazionale di calcio è un deprimente saggio del tasso di feticismo che Antenna 3 Nordest ha ingenerato e, quasi autoreferenzialmente, sostenta. Cosa c’è di giornalistico, di rilevante, di interessante nelle interiezioni rabbiose e nel contegno esagitato di un ottuagenario che dice e fa quel che dice e fa per il semplice fatto d’avere una telecamera puntata addosso un’ora e mezza – telecamera piazzata lì col preciso fine di cogliere, quando non aizzare direttamente, tali manifestazioni? Cosa c’è di serio e deontologico in tutto ciò? Qual è il messaggio? Nulla. Si voleva sputtanare la nazionale, e per estensione il paese, profittando della farsesca disponibilità di Genty, che com’è noto ha in spregio l’italianità. Ma l’italianità non è la sola cosa che egli aborrisce: le orribili infamie proferite a danno dei diversi lo testimoniano.

Il punto, allora, è questo. Gentilini ci mette la faccia, dietro di lui c’è però una folla di personaggi che lo approva, e Antenna 3 Nordest funge da cassa di risonanza a una concezione determinata, a mio avviso, da disvalori. Dev’essere un’umanità atterrita quella che si trincera al di là di barriere tanto fragili, che forgia un immaginario tanto debole. Gli sono rimasti il dialetto e le contumelie obsolete di una mentalità agonizzante.

Il cartone animato doppiato in “lengua veneta” non è altro che questo. Ed è una cosa maliziosa, ancorché mossa in apparenza dal pretesto di preservare la cultura locale. Che cosa devono provare i figli di genitori non veneti – non necessariamente africani o romeni, ma anche pugliesi o campani – dinnanzi al cane Clifford (questo non l’hanno traslitterato) che infila un “ostrega” via l’altro? Cosa c’è di più malvagio dell’inculcare simili idiozie nella testa di un bambino? Accendere in esso il sospetto della differenza, della discriminazione sulla base della comunicazione verbale, non è squallido? Le cronache hanno già riportato abbondanti messi di bimbi apostrofati con epiteti quali “negro”, “terrone” e via dicendo, bimbi che rifiutano pertanto l’assimilazione, che si abituano alla distinzione, che vivono emarginati, che crescono all’ombra dell’odio e della solitudine. I piccoli nazisti di Gioventù senza Dio non hanno insegnato niente a costoro, agli inetti propagatori di imbecillità che siedono nei consigli, nelle presidenze, nei collegi?

Avrei un’infinità di chiose da aggiungere, rischierei tuttavia di perdere il filo. Mi limito pertanto a dichiararmi esterrefatto, preoccupato, stomacato dalla stupidità che, vien da dire senza freno alcuno, ci assedia, ci penetra, ci soverchia. Il Veneto non è solo così, i veneti non sono le caricature trasfigurate da questa “politica” e questa “informazione”.

Possiamo essere migliori. Aspettiamo tempi migliori. Nel frattempo non smettiamo d’indignarci: la sola usanza che, secondo la lezione di José Saramago, non ci è concesso rinnegare.

26 commenti Lascia un →
  1. 10 agosto 2010 12:52

    Sono sostanzialmente daccordo.

    Questo è il messaggio che è passato e come viene colto sia dal pubblico calcolatore che dal pubblico antagonista, da te ben rappresentato anche nella sua parte colta.
    Detto questo non mi trovi daccordo sul PNE e permettimi di informarti meglio . Questo partito è oramai morto insieme al fondatore ed ora ha anche cambiato nome in Unione Nordest .
    Il figlio del defunto fondatore e capostipiste Giorgio , Thomas ,ha avuto pubblicamente ed in diretta televisiva una feroce lite con l’attuale segretario e consigliere regionale neo-eletto Mariangelo Foggiato allorquando quet’ultimo non nascose le proprie simpatie filo-naziste e da allora tra i due, nonostante una riappacificazione ” di facciata” ,sembra non ci siano più particolari legami, certamente non ci sono dal punto di vista politico, visto il disinteresse per la politica dichiarato da Thomas Panto che ha detto di voler solo fare il suo mestiere , ovvero l’editore.
    Mi dispiace infine che tu abbia assiciato il cartone Clifford a Gentilini,personaggio cjhe io non stimo per nulla , ma non posso darti torto , se il messaggio che all’esterno è passato è questo, e tu l’hai rilevato dobbiamo riflettere meglio sul perchè e quindi ti ringrazio delle preziose osservazioni. L’intento era un altro, quindi forse abbiamo fallito in questo caso.
    Non sono io l’editore della emittente ma uno dei produttori di questo cartone .
    In effetti è particolarmente difficile tirar fuori l’essenza della veneticità dalla palude del pacchianesimo nostalgico, veramente difficile.
    Il Veneto è diverso da quanto rappresentato, deve essere diverso.
    Io ci sto politicamente provando con un nuovo partito PNV ed un sito pnveneto.org
    Avrei bisogno anche di persone in gerado di esprimere concetti e pensieri come i tuoi.
    Il mondo si può fare o subire.
    Se ritieni di poter scrivere altri tuoi contributi sarei lieto di pubblicarli .
    Cordiali Saluti

    • alessandro segatto permalink*
      10 agosto 2010 22:58

      Accolgo volentieri le sue obiezioni, signor Panto. Il mio riferimento al Pne, però, era solo un inciso: le critiche rivolte a Gentilini e ad Antenna 3 Nordest erano del tutto indipendenti da quel partito o dal movimento di cui lei fa parte. Allo stesso modo, non era mia intenzione mettere sullo stesso piano i berci del vicesindaco e le avventure del cane Clifford. Ciò che ho fatto è stato mettere in relazione un certo modo di fare informazione e politica con una certa retorica, che riflette una mentalità davvero distante dal mio modo di pensare e – per quel che può importare – di sentirmi veneto. L’identità è un fatto personale, non si può imporre: dipende dalla cultura e dalle esperienze di cui ciascuno è portatore. Il tempo che viviamo sta forse mettendo alla prova la veneticità, come lei la chiama? Può darsi, ma prima bisognerebbe definire la veneticità (mi rifiuto di pensare che consista nel parlare in dialetto, brindare col prosecco e premiare Miss Italia a Jesolo) e tener presente che i conservatorismi, quando nascono, sono già un’ammissione di sconfitta. Su questi temi tornerò a pronunciarmi in futuro: se vorrà partecipare al dibattito, sarà il benvenuto; se vorrà condividere questo e altri contributi, sarà ovviamente libero di farlo. Saluti, AS

  2. Riccardo permalink
    19 agosto 2010 10:24

    Trovo esagerato ed esasperato il suo commento su Antenna 3 Nordest.
    E trovo esagerate ed esasperate le sue parole su Gentilini.
    A mio avviso l’Antenna 3 che lei vede è concepita cosi da molti spettatori poichè fasciati dai soliti preconcetti sul Veneto razzista e rozzo. L’informazione effettuata dall’emittente può sembrare in alcuni tratti di stampo filo-leghista, chiamiamola cosi’, anche se i recenti fatti di Barbano Vicentino per fortuna dimostrano il contrario visto che l’assessore indagato per sfruttamento della prostituzione viene apertamente denunciato al pubblico senza difese.
    Posso dichiarare di vedere ogni giorno l’informazione di Antenna 3 e di considerarla più attendibile dei tg nazionali. Le consiglio di guardarla più spesso, tutto qui: poi, per carità, ognuno vede le cose come vuole ed io non ho la presunzione di far cambiare idea alle persone.

    Su Gentilini bisognerebbe scrivere un libro, come credo sia già stato fatto.
    Io lo considero perfino una persona intelligente, non lo metto nemmeno alla ghigliottina: d’altronde, bando all’ipocrisia, discorsi come quelli che fa lui li faccio io stesso al bar. Ogni tanto capita la parola “negro”, la parola “terrone” e magari qualche bestemmia; eppure non mi sento nè un filo-nazista o un razzista… talvolta l’apparenza inganna! Io non mi limiterei a giudicarlo cosi’ perchè, come la maggior parte dei Veneti, è una persona speciale a suo modo e credo che non uscirà mai “con bastoni o mazze” in giro di notte a picchiar delinquenti: usa solo un linguaggio colorito, che Antenna 3 riprende in modo goliardico.

    Scagliarsi su Clifford poi mi sembra un po’ assurdo! Cosa centrano i bambini pugliesi, africani o rumeni con Clifford? E’ un simpatico cagnolino che parla il dialetto. Ha mai visto programmi in dialetto tarantino o campano nelle televisioni private del Sud Italia? O le trasmissioni in tedesco in Alto Adige e quelle Siciliane in Sicilia?
    Su questo tutto il mondo è paese. Sono appena stato in Salento e con mia gioia ho guardato con interesse le trasmissioni Salentine, le quali come è giusto, esaltano la loro cultura e la loro tradizione.

    Poi ripeto, ognuno la pensi come vuole.
    Spero di essere stato chiaro nel mio italiano.

    Distinti saluti.

    • alessandro segatto permalink*
      19 agosto 2010 12:27

      Concisamente: non sono preconcetti, bensì esperienze; Gentilini mi scandalizza, bonario o meno che sia; il dialetto non è un problema di stringente attualità, lo è piuttosto l’analfabetismo totale o di ritorno che, stando al linguista Tullio De Mauro, in Italia riguarda l’80% della popolazione – il cane Clifford, dunque, è organico ad altri fini, non certo a quelli del progresso. Ad ogni modo, la ringrazio del commento.

    • pierluigi permalink
      14 maggio 2011 13:51

      Signor Riccardo, mi auguro che la sua permanenza in salento l’anno scorso sia stata piacevole. Intervengo in questo dibattito ,che a dire il vero poco mi appartiene,solo per sottolineare il fatto che è vero che me nostre televisioni salentine esaltano luoghi ,cultura e tradizioni, il tutto però in italiano,anzi , italiano tedesco ed inglese per dare la possibilità a chi ascolta tramite satellite di CAPIRE bene quello che diciamo. Il cane Cliff per il resto credo sia simpatico anche in veneto ,e agli amici veneti mando un saluto.
      Non è il dire terrone che mi da fastidio orgoglioso come sono di questa mia terra … ma il modo. fosse solo per appellare sarebbe anche simpatico darsi del terrone /polentone a secondo di chi lo dice …. ma spesso è l’odio che molti ci mettono dietro che ferisce.
      Buona giornata a tutti

  3. Diego permalink
    24 agosto 2010 17:11

    per me a Treviso si sta bene, è una piccola città pulita e senza tanta criminalità…….. e in parte va datto il riconoscimento al SIndaco e alle altre persone alla dipendenza del sindaco. No al dialetto Veneto? ma per favore che non facciamo la fine di MIlano dove nessuno parla il milanese (vada a sentire cosa dicono i milanesi)…… E poi i discorsi della nazionale di calcio li fanno tutti quelli che seguono il calcio da nord a sud…… A Treviso la maggior parte della gente la pensa cosi….. e come giusto in democrazia vince la maggioranza!

    Saluti

    • alessandro segatto permalink*
      25 agosto 2010 10:50

      Ma è proprio necessario, per star bene a Treviso, sopportare l’idiozia leghista e il suo ipocrita pragmatismo? La battaglia del dialetto è pura propaganda: le sembra che il suo uso stia per estinguersi? E la maggioranza ha sempre ragione?

  4. 26 agosto 2010 13:51

    Ha visto Segatto che sono arrivati i leghisti nel suo blog ? Buon segno , vuol dire che gli sta dando fastidio.

    Par mi xè vero , inte’a so batajia de lori pal dialeto ghe xè na forte conponente strumentae.
    El unega maniera pa conbatarli xè de scrivar e parlar doparando sta lengoa che mi me piaxe mucio e sfidarli nel so steso canpo .

    Se ghe lasemo el canpo libaro el Veneto , anca la lengoa , deventa de propietà de lori , no so se me so spiegà.

    No so dacordo co vu coando elo dixe che el dialeto no xè utile pal progreso.
    Dipende chi cal dopra e come.Na lengoa xè altro che on veicolo e na conponente dela identità .
    Donca xè na vecia storia,on logo comun da strabusar : parlar veneto no coincide co esar leghisti e gnaca co esar inbriagoni o gnoranti.

    A capiso che sen so on altro pianeta e parlen do lengoe diverse ( in sto caso par davero) , ma ghe daga na ociada sto sito e vedarà anca che esiste i venetofoni evoluti.

    E tra i venetofoni evoluti la persentual de leghisti paragonà a coela de la popolasion media, la casca a pico .(Se no xè progreso coesto..)

    http://www.venet.net

    Sani.

    • alessandro segatto permalink*
      26 agosto 2010 15:18

      Guardi, io ho un rapporto sereno col dialetto, non lo considero un fattore di sviluppo né d’involuzione, ma semplicemente non è la mia lingua, perché penso in italiano, sogno in italiano, mi emoziono in italiano, e la mia cultura è quella italiana, da Pavese a Sciascia, da Pasolini a Leopardi, da Comisso a Croce, da Garibaldi a Berlinguer, da Ambrosoli a Borsellino e Falcone, ecc. Non sono minimamente interessato alle diatribe linguistiche o – come temo in questo caso – paralinguistiche: sono falsi problemi, idoli decaduti, richiami posticci. E in un certo senso connotano ormai il grado di barbarie cui siamo giunti: dovremo forse, un domani, preoccuparci di indagare genealogicamente le nostre ascendenze per certificarne la pura razza veneta? Ma insomma, un po’ di intelligenza! Non dico molta, ne basta giusto un filino. Basta con tutta questa stupidità!

      Ovviamente non mi riferisco a lei, glp, bensì a quei leghisti e consimili che non hanno di meglio su cui “riflettere”.

      Comunque sia, l’argomento del post non è il dialetto, e non è nemmeno Gentilini. L’argomento del post è la lente distorsiva che un’informazione scadente e banalizzante ha messo sopra tutti noi, ubriacandoci la vista, alterandoci la percezione dell’abisso che separa l’idiozia dalla sensatezza.

      Saluti.

  5. Diego permalink
    26 agosto 2010 22:37

    Riguarda Treviso e Gentilini per me e per molte altri contano i risultati: un centro storico tenuto molto bene e poca criminalità, poi se la lega nord a treviso è da un ventennio al potere un motivo ci sarà? qualcosa di buona avrà fatto? o forse la maggior parte di chi vota è deficente? glp se lei pensa di fare meglio si proponga alle prossime elezioni comunali/provinciali……….Poi mettere un video di un Gentilini che commenta la nazionale farà anche ridere ma io a vedere un governatore del Lazio e di sinistra che va a party di coca mi fa meno da ridere e magari qualcuno consimile a quella parte dovrebbe cominciare a riflettere……. Poi che Antenna Tre fornisca una informazione scadente/distorsiva ed in qualche modo favorisca Gentilini non ne sarei cosi sicuro (il proprietario dell’emmitente televisiva è di un partito che non è la Lega Nord). Siccome c’è anche la carta stampata a me non sembra proprio che Tribuna di Treviso e Gazzettino siano pro Gentilini, anzi troppo spesso ho letto articoli contro Gentilini/Lega Nord prendendo come spunto qualsiasi motivo…….

    Saluti

    • alessandro segatto permalink*
      27 agosto 2010 11:05

      Lei sa che otto italiani su dieci formano le loro opinioni guardando la televisione? Comprare un giornale e leggerlo, per quanto sembri un atto elementare, riflette invece una certa autonomia di pensiero. Difatti, i quotidiani in Italia non li legge quasi nessuno (tralasciando la stampa locale, che pure non gode di buona salute, i principali giornali nazionali arrivano a stento alla tiratura di 500mila copie) – il resto se lo prende la televisione. È fin troppo facile comprendere, a questo punto, come una televisione politicamente e culturalmente orientata alla mediocrità tenda a influenzare le valutazioni dei propri fruitori con argomenti dozzinali, modelli scadenti, priorità di poco valore. Gentilini e il cane Clifford sono solo esempi, Diego, esempi che ho usato mentre scrivevo: più in generale, mi sembra che Antenna 3 Nordest faccia del qualunquismo sensazionale una linea editoriale. Qualunquismo che viene a coincidere, che collima perfettamente con le vaghezze scialbe della Lega Nord, una formazione politica per l’appunto qualunquista. L’unico mio dubbio riguarda la volontarietà o meno di tale sovrapposizione.

  6. Lucio permalink
    30 agosto 2010 12:39

    Sig. Segatto buongiorno,

    mi permetta di intervenire, non sono trevigiano, ma mi trovo d’accordo con Gentilini su quello che riguarda la sicurezza e la vivibilità della città. non vedo perchè l’oriundo italiano deve essere sempre in secondo piano a favore dell’ultimo neo/extra comunitario con il quale bisogna sempre essere buonisti perchè vuoimai che si indigni.
    Che il modo di esprimersi non sia oxfordiano… siamo d’accordo, ma forse lo notiamo di più di altri perchè ormai assuefatti dal romanesco parlato da politici, pseudo vip e fiction italiane.

    Nello specifico del video sui mondiali, non vedo cosa criticare a Gentilini. personaggi pagati milioni di euro solo per rincorrere un pallone dovrebbero correre fino a svenire, non fare i fighettini perchè tanto l’ingaggio è già stato incassato.

    sul cartone non capisco cosa c’è da contestare. in Rai, televisione di stato, si sbracciano per i festival di taormina, della canzone napoletana, tutto basta che sia da Roma in giù ed una volta tanto che c’è qualcosina in veneto andiamo a dargli contro invece di appoggiarlo?? madai

    • alessandro segatto permalink*
      30 agosto 2010 15:18

      A me invece sembra tutto chiarissimo: come ho già puntualizzato, Gentilini e il cane Clifford non sono la malattia, ne sono piuttosto i sintomi, ovvero deviazioni tangibili dalla via di un’informazione corretta e una pedagogia istruttiva. Reitero le mie considerazioni sul dialetto – non è un problema, non esiste proprio il problema – e sulla barbarie del discorso pubblico intorno a questioni quali l’immigrazione (le pare normale che una formazione politica xenofoba e populista abbia egemonizzato il tema? le pare civile, o anche solo lontanamente sensato, trattare le persone come oggetti?). Invito infine – non lei direttamente, ma tutti coloro i quali intendessero replicare al thread – a speculazioni più costruttive, a critiche più pregnanti.

  7. VenetoDOC permalink
    2 novembre 2010 23:44

    Che triste che sei Mr Segatto

    • alessandro segatto permalink*
      3 novembre 2010 02:06

      Lei invece è senz’altro originale, chiamandosi come un vino o un formaggio.

      Non è obbligatorio commentare i post: per cortesia, chi non ha argomenti se ne astenga.

  8. Kardeyakos permalink
    6 febbraio 2011 13:46

    Le critiche mi sembrano esaperate,ma non voglio scrivere un papiro e attaccare ogni tesi proposta nell’articolo e cercherò di essere sintetico. Per prima cosa il titolo è offensivo,in secondo luogo non vede perchè tatuarsi il leone di san Marco sia da esaltati,un mio conoscente ad esempio faceva parte dei lagunari e si è fatto tatuare il leone sul braccio eppure non è ne ignorante,ne filolegnista,ne tantomeno un esaltato,ma solo un uomo molto legato alle sue tradizioni. Per concludere vorrei ricordare che in un dibattito televisivo andato in onda su tne il giornalista Luigi Gandi (spero di non aver sbagliato a scrivere il nome) ha affermato pubblicamente che la Padania non esite quindi le accuse di filoleghismo mi sembrano immotivate. Mi scuso per eventuali errori di grammatica.

    • alessandro segatto permalink*
      6 febbraio 2011 23:02

      Non comprendo la ragione di un commento che liquida in due righe – per «essere sintetico» – le mie presunte critiche «esasperate», mentre impiega il resto dello spazio per mettermi/ci al corrente di cose che, in franchezza, lasciano il tempo che trovano. Forse, se avesse scritto «un papiro», avrebbe stimolato me per primo a un confronto serio e proficuo; ma vedo che, per l’ennesima volta, il merito della questione viene del tutto accantonato. Peccato.

      • Zoi permalink
        27 aprile 2011 18:48

        Egregio Sig. Alessandro Segatto,
        non sia sorpreso se ” il merito della questione viene del tutto accantonato”…
        Per una critica che inizia con le parole “Mi vanto di non guardare mai i programmi di Antenna 3 Nordest” gia’ di per se nega se stessa, credo…
        quando mai si e’ presa in considerazione la critica di un libro, se questa critica inizia con la frase – “Mi vanto di non avere letto il libro… ecc… ecc…”
        ha scritto inoltre:
        “Me ne vanto perché considero ignobile la programmazione, prive di rilievo le cosiddette news, tendenziosi gli pseudodibattiti che scimmiottano volgarmente quelli trasmessi dalle reti nazionali.”
        e come fa a saperlo, questo, se prima si vanta di non seguire mai le trasmissioni?
        Mi scusi, sa… saro’ un’ignorante completa, ma non mi permetterei mai di criticare qualcosa solo per sentito dire…
        Gentilini l’ho visto un paio di volte e non lo apprezzo… ma comunque, non mi permetterei mai di chiedere ad un’emittente di non parlarne – e’ un personaggio pubblico, votato, tra l’altro – e se non sbaglio, siamo in democrazia…
        l’emittente non trasmette solo Gentilini, credo (spero – visto che non la seguo)…
        Un’altra cosa: non sono veneta, ma mi sembra giusto che i nipoti imparino almeno attraverso i cartoni animati (visto che pochi genitori parlano veneto) a capire almeno un po’ del dialetto dei nonni – che per farsi capire, si devono sforzare a parlare italiano – per non apparire “troppo poco eruditi”…
        Il suo ragionamento che riguarda “i figli di genitori non veneti” non merita nemmeno dei commenti… lo ignoro, perche’ troppo stupido e razzista…
        per cio’ che riguarda invece lo “scimmiottamento dei programmi tv nazionali”, invece, sono tutti – o la maggioranza – scimmiottati dai programmi americani – difatti, il “talk show” non e’ un termine italiano – o sbaglio? Lo scimmiottare non e’ diritto esclusivo delle tv nazionali – sbaglio?
        Aggiungerei soltanto che mi dispiace che il mio commento sia il 17. – e quindi mi ritengo l’ennesima persona che sta perdendo il suo tempo prezioso a commentare le enormi baggianate che ha scritto quasi 1 anno fa’. Sono convinta, purtroppo, che fino ad oggi Lei non ha capito dove ha sbagliato e che nemmeno il mio commento la aiutera’ a chiarire.
        Peccato.
        Distinti saluti,
        Zoi

  9. Alessandro Segatto permalink*
    27 aprile 2011 21:38

    Gentilissima Zoi,
    lei mi ha messo con le spalle al muro! Come farò a discolparmi di fronte al mio giudice Porfirij? Mi ha smascherato: sono uno stupido, razzista, borioso, impostore! Qualora la sua fobica superstiziosità la tormentasse intollerabilmente, me lo comunichi e provvederò a rimuovere il suo arguto saggio in forma di commento.
    Ossequi,
    AS

    • Zoi permalink
      28 aprile 2011 10:43

      Egregio Sig. Segatto,
      le sono grata per la premura dimostratami, ma vorrei che il mio “arguto saggio” non fosse rimosso – che sia da monito a tutti quelli che soffrono della “terribile fobica superstiziosita’”. La sua risposta, difatti, ha curato me, e mi ha resa una persona migliore – e se non proprio migliore, almeno un po’ piu’ saggia.
      Visto che non amo essere criticata o addirittura giudicata (come lei, del resto), in futuro mi asterro’ di esprimere il mio pensiero.
      Con immensa gratitudine,
      Zoi

      • Alessandro Segatto permalink*
        28 aprile 2011 13:35

        Non giudico lei, giudico ciò che ha scritto, ovvero una melassa qualunquista. Io le critiche le accetto volentieri, ma se sono scritte in modo intelligibile e se confutano le mie argomentazioni costruttivamente. Lei ha preferito esibirsi in un’apologia del nulla, dandomi pure dello stupido e del razzista, segno evidente che nemmeno è riuscita a comprendere ciò che ha letto. Per chi mi ha preso, per un’entità virtuale da ridicolizzare trincerandosi dietro il comodo anonimato della Rete? Ho troppa stima di me stesso per ingaggiare un’inutile schermaglia a suon di messaggini con una come lei. Ora sono convinto vorrà prendersi l’ultima parola scrivendo un altro distillato di sardonica vuotaggine. Bene, si accomodi, non mi degnerò certo di rispondere. Addio, AS

  10. ALV036 permalink
    31 agosto 2011 23:13

    la lega nord non fa un cazzo per le lingue minoritarie , dice che bisogna tutelare le lingue di minoranze e i dialetti locali ma non fa un benemerito cazzo ne per le une ne per gli altri.
    quanto ha fatto cota per l’ occitano ? niente . e bottacin per il ladino ? NIENTE. chi se ne frega dei dialetti locali ,
    facciano piuttosto qualcosa di serio per le minoranze linguistiche e per le lingue minoritarie come proporre al parlamento una legge seria su minoranze linguistiche e lingue di minoranza

  11. andrea permalink
    3 novembre 2011 16:47

    VALORI propugnati sono quelli di inorgoglirsi delle proprie radeci?
    imparati il vecchio testamento: non disonorare il padre e la madre.
    signor segato. non può pretendere che un popolo rinneghi sestesso e la sua storia per la sua bella faccia. non lo può pretendere al popolo cheniota come non lo può pretendere dai veneti, perchè non varranno di più ma nianche di meno dei chenioti.
    e in quanto ai vecchi che secondo lei sono psiche di facile preda, è come dire che l’acqua piglia fuoco. non c’è quanto la vecchiaia che accultura l’uomo SEGATO IL SUO E’ RAZZISMO ALLO STATO PURO

    • Alessandro Segatto permalink*
      3 novembre 2011 23:14

      Provi a rileggere il pezzo, e vedrà che non ho scritto alcunché di offensivo o razzista. La mia bella faccia è del tutto disinteressata a diatribe sull’identità di veneti e kenioti – men che meno a quelle riflesse o costruite pedestramente dalla televisione. Poi, Andrea, mi perdonerà se, da ateo qual sono, seguiterò a prediligere i romanzi alle bibbie. Infine, le faccio notare che ha perso due “t” per strada – che sbadato!… Per il resto, care cose.

  12. Leonida Laconico permalink
    13 novembre 2011 23:07

    “NOVEMBRE NERO” G.le Trizzino – Dai fronti di guerra agli scranni del Parlamento,la Storia insegna.
    AI NS.DISONOREVOLI
    -PERCHE’ TRADIRE BERLUSCONI E L’ITALIA, NON ERA BASTATO FINI, LA 3^ DISCARICA DELLO STATO? PROPRIO LUI INVECE NON SI DIMETTERA’ MAI ?
    -MA CHI HA CREATO IL DEFICIT PUBBLICO NEI DECENNI SCORSI,BERLUSCONI ?
    -MA CHI HA PROVOCATO QUESTA CRISI MONDIALE,BERLUSCONI ?
    -CHI SI OPPONE ALLE RIFORME (Lavoro,Giustizia,Scuola etc),BERLUSCONI ? OPPURE CGIL, NO GLOBAL, NO TAV, ANARCHICI, INDIGNADOS,CENTRI SOCIALI ETC ,CHE, DIVERSAMENTE CHE ALTROVE, SCIOPERANO IRRESPONSABILMENTE (spesso con vere sommosse , elogiati ed impuniti dai soliti fiancheggiatori !).
    ORA SARANNO COMUNQUE PREMIATI TUTTI I NEMICI DI IERI DI PIETRO, VENDOLA, BERSANI, CASINI, DE BENEDETTI , FINANCIAL TIMES (nonostante gli Usa ad 1 pelo dal crack) etc CHE, MESSI INSIEME MANDEREBBERO L’ITALIA IN ARIA, MA SARANNO RIUSCITI A FARGLI LA FESTA SENZA ALCUN MERITO, PERCHE’ IN FONDO E’ STATA LA VITTORIA DELLE SOLITE QUINTE COLONNE, DELLA PARTITOCRAZIA SPARTITORIA, DELLA CRISI STORICA E DELL’ASSENZA DI VALORI. .
    OCCORRE OVVIAMENTE RICORDARE CHE UNA SCIVOLATA E’ COMUNE DIALETTICA PARLAMENTARE (non è la 1^ volta!) , E, PER “QUESTIONI“ PERSONALI CON BERLUSCONI, NON SI PUO’ SCOMPAGINARE L’ITALIA, SE, COME S’IPOTIZZA, IL CAMBIO CON ALFANO, LUI, NEL SOLCO DI CHI DETIENE LA LEGITTIMA MAGGIORANZA POPOLARE, DOVESSE OTTENERE LA PIENA MAGGIORANZA , NON SAREBBE NE’ LOGICO, NE’ SALUTARE COINVOLGERE TUTTO IL GOVERNO.
    QUINDI LE DIMISSIONI CHE LE OCHE STARNAZZANTI CHIEDONO IN CORO ASSORDANTE, QUANTO NAUSEANTE, PER UNA QUALSIASI SOLUZIONE DIVERSA, PUR CADUTA LA LORO PREGIUDIZIALE PER LA “PERSONA” CHE BLOCCAVA OGNI COLLOQUIO, OGGI DI GOVERNO TECNICO (alias economisti, che disastro! Come affidare le pecore al lupo.), DOMANI DI LARGHE INTESE (alias un’arlecchinata variopinta da Casini a Vendola, altro disastro), DOPODOMANI DI TRANSIZIONE (non c’è cosa più durevole del transitorio, specie per chi ha fame arretrata) NON HA SENSO E SI TRATTEREBBE COMUNQUE DI UN’APPROPRIAZIONE INDEBITA OD UN VERO GOLPE PER CHI NON VINCE SENZA IL CONSENSO DEL POPOLO CON REGOLARI ELEZIONI.
    INFINE, SE ALFANO NON FOSSE GRADITO COI “NUMERI”, NON RESTA ALTRO CHE ANDARE A PUR GRAVOSE ELEZIONI; CON UN OCCHIO VIGILE SUL, NON SEMPRE “SUPER PARTES”,.PRESIDENTE NAPOLITANO (da ricordare il suo tifo per i carri armati sovietici in Ungheria contro gli studenti e l’istigazione per la guerra alla Libia,ormai consegnata ad Al Qaeda antioccidentale ed anticristiana).
    DOPO L’UBRIACATURA UITRADECENNALE DELL’OCCIDENTE, NEL 2008 IL CONTO C’È’ STATO PRESENTATO DI COLPO, MA POCHI NE HANNO CAPITO IL SIGNIFICATO , INFATTI NESSUNO HA ACCETTATO SACRIFICI (né Politici, né Magistrati !) , SE NON FORZATAMENTE , COME LA “ PUNIZIONE “ DEI LICENZIAMENTI PER SALVARE BILANCI PUBBLICI E PRIVATI .
    CIÒ NONOSTANTE, SENZA CAPIRE CHE NESSUN GOVERNO PUÒ, A FRONTE DEL CROLLO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E DI USCITE DA VERTIGINI ( boom della cassa integrazione e sostegni vari ), SODDISFARE LA STERMINATA SCHIERA DI QUESTUANTI DEMAGOGHI ED ATTENTI SOLO AL PROPRIO ORTICELLO ELETTORALE ; CIO’ DI CONSEGUENZA CREA QUELLE INIMICIZIE ANCHE INTERNE AL GOVERNO E CONSEGUENTI FUGGIASCHI .
    PER LA CRONACA VORREI RIVOLGERMI AGLI UTOPISTI DELLA “CRESCITA” , TUTTI LA INVOCANO, TUTTI LA CERCANO COME UN’OVVIETA’, MA RESTA (ovviamente) UNA CHIMERA .
    PERCHÉ PROPRIO NOI DOVREMMO RIUSCIRCI CON UNA SPECULAZIONE CRUDELE IN CORSO AD OPERA DEI “FANTASMI “ DELLA GLOBALIZZAZIONE, CHE S’INNESTA NELLA GIA’ GRAVE CRISI, E CON UN ANCESTRALE CARICO DI INTERESSI IN PROGRESSIONE SUL DEFICIT PUBBLICO EREDITATO ?
    A CHI, COME, DOVE INVESTIRE, QUANDO ANCHE TUTTO IL MONDO SUPER AVANZATO E’ ,QUANTO MENO, IN STAGNAZIONE ( Usa ad 1 pelo dal crack, Germania etc. in picchiata), MENTRE L’ECONOMIA E’ E SARA’ FERMA (se tutto andrà bene) PER UN BEL PO’.
    CHI È DISPOSTO AD ASSUMERE CON LA SORDA RIGIDITÀ SINDACALE ?
    IL LAVORO OGGI NON S’INVENTA, E’ GIÀ TANTO MANTENERSI IN PIEDI PER ATTIVITA’ GIÀ MOLTO AVVIATE, TRA TANTI CROLLI AZIENDALI (solo la produzione dei privati crea ricchezza !) E SPERARE CHE SOLO CON LA CONSAPEVOLEZZA E LA RESPONSABILITA’ COMUNE, FINORA ASSENTE, SI POSSA USCIRE DALLA PALUDE.
    PERTANTO SOGNAMOCI LA FATIDICA “CRESCITA “ PER VOLONTA’ POLITICA, SENZA COMPETITIVITA’ (attuando una convinta Decrescita in lotta contro l’effimero Consumismo che la cieca furia della Globalizzazione ci ha imposto, contro la certezza di essere spazzati via o sommersi da altre economie all’arrembaggio che se ne fregano di sindacati ed eccessi frenanti), SENZA QUEI VALORI PERDUTI E/O PRETENDENDO MILIARDI A PIOGGIA…CON QUESTA SICCITA’.

    ORA A RICORDO DEL NOVEMBRE NERO ’11, QUALCUNO SCOPRA IL MONUMENTO DEI TRADITORI, LEGGENDO “SETTEMBRE NERO” di Trizzino. SICURAMENTE SARA’ ASSALITO DAI BRIVIDI !

    10.NOV.’11 Leonida.Laconico@Inbox.Com
    P.S. Tutto il fronte avverso anti-italiano, nazionale ed internazionale, ha strombazzato ai 4 venti che l’Italia si sarebbe risollevata di almeno 100 punti nello spread btp bund il giorno stesso del ritiro dell’orco. Infatti….s’e’ verificato invece il crollo piu’ disastroso : siamo a quota 552. E’ solo l’antipasto !

  13. nicola permalink*
    16 novembre 2011 15:06

    Beh, meno male che e’ Laconico…

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